Il concetto che ispira il progetto architettonico nasce dall'intersezione tra il pensiero minimalista modernista e il design biofilico, uniti agli ideali estetici giapponesi di Yugen e Wabi-Sabi.
https://makingalentejoretreat.blogspot.com/2025/04/minimalism.html
Immerse nell’infinito paesaggio dell’Alentejo, le residenze si librano come un volume sospeso che dialoga con le curve del terreno. Legno massello, vetrate a tutta altezza e acciaio corten instaurano un dialogo costante fra interno ed esterno, restituendo la quiete contemplativa dello yūgen.
Il linguaggio compositivo, ispirato al wabi‑sabi, unisce minimalismo industriale e calore materico: superfici essenziali, dettagli tecnici a vista e la patina viva dei materiali rivelano imperfezione e transitorietà.
Il corten, con le sue ossidazioni cangianti, conferisce una presenza scultorea;
legno tropicale a tavole larghe riveste pavimenti, pareti e soffitto con toni bruni e venature irregolari.
Le facciate vetrate inondano gli ambienti di luce naturale e aprono scorci panoramici sulle colline verde‑oro, dissolvendo i confini fisici e rafforzando la connessione emotiva con il paesaggio. In estate, arretrando entro tasche laterali, trasformano il living in una veranda ventilata; d’inverno, l’irraggiamento passivo contribuisce al comfort termico.
Integrata nella volumetria, una piscina coperta da una struttura vetrata apribile—simile a una grande greenhouse—garantisce balneabilità tutto l’anno, attenuando la stagionalità dei flussi di ospiti e aggiungendo un ulteriore filtro climatico tra abitazione e natura.
https://www.christies.com/invisible-house-joshua-tree
Sul fronte della sostenibilità, il progetto adotta tecnologie che lo rendono autosufficiente: un campo fotovoltaico in copertura alimenta la rete domestica; batterie di accumulo e connessione bidirezionale forniscono backup nei picchi di domanda.
Schermature solari motorizzate regolano in tempo reale luce e calore,
mentre la ventilazione trasversale, ottenuta con aperture contrapposte e incrociate, riduce il fabbisogno di climatizzazione meccanica e migliora la qualità dell’aria interna.
Le pareti perimetrali devono essere prevalentemente in vetro con elementi che permettono la totale apertura degli interni verso gli esterni creando un effetto veranda.
Una rete di sensori IoT rileva in tempo reale temperatura, umidità e consumi, ottimizzando l’efficienza dell’edificio e permettendo la gestione domotica e il controllo remoto di ogni funzione.
La gestione idrica si basa su pozzi artesiani e sulla raccolta di acqua piovana per irrigazione e usi non potabili; in parallelo, un sistema di depurazione tratta le acque reflue per il loro riutilizzo, chiudendo il ciclo e riducendo gli sprechi.
Gli edifici devono essere sospesi da terra a una quota minima di 80 cm e, trattandosi di relativamente piccole aree elevate in cima a ondulate colline, porzioni anche grandi delle costruzioni, a causa delle pendenze del terreno, saranno a sbalzo e potrebbero avere altezze maggiori dal terreno superiori al metro. Questo sistema permette di azzerare il coefficiente d'impermeabilizzazione permettendo lo scorrimento e l'assorbimento naturale delle acque pluviali, oltre ad evitare qualsiasi operazione di movimento terra e lasciando così il terreno nel suo stato naturale. Inoltre, sollevare l'edificio a una certa altezza dal livello del suolo protegge la struttura dall'umidità del terreno, aumentandone l'efficienza termica e la durata e l'affidabilità, riducendo al contempo la necessità di manutenzione.
I tipi di fondazione quindi, in base al peso della struttura, possono essere del tipo "Screw Piles",
o "Ground Screw"
Nel caso di edifici più pesanti saranno usati pilastri tipo palafitte:
Le linee saranno dritte, pulite, essenziali, gli spazi modulari, trasparenti, avvolti da pareti continue di vetro (cielo/terra) che annullano la separazione interni/esterni, consentendo una totale immersione nel paesaggio circostante.
Oltre al vetro, elemento predominante, gli altri materiali sono caldi con toni scuri, ruvidi esposti nella loro naturalità.
Come l'acciaio corten col quale devono essere realizzate le strutture portanti a vista e può essere utilizzato per tetti, rivestimenti interni ed esterni, infissi, arredi, ecc.,
Pur privilegiando l'acciaio corten per la struttura portante, gli architetti avranno la possibilità di scegliere il legno o, meglio ancora, una combinazione dei due materiali, purché venga mantenuto un approccio ispirato al wabi-sabi.
Per i pavimenti e i rivestimenti interni o esterni, il legno massello, di essenze scure e venate, in tavole di grande larghezza trattato secondo i dettami wabi-sabi.
Gli interni quindi avranno tonalità naturali e scure, che eviteranno l'eccessiva rifrazione della luce artificiale e solare dovuta alle ampie vetrate, rimanendo poco attraenti per mosche, zanzare ed altri insetti e focalizzeranno l'attenzione verso gli esterni da dove proviene la luce.
Le pareti cieche dovrebbero prediligere l'uso di pannelli sandwich o SIPs, montabili in un pezzo singolo che va ad occupare la sua casella tra gli elementi della struttura portante, come con il Lego, invece che pareti più strutturate con rivestimenti a capotto che richiedono molto più lavoro e tempo per essere installate e tolgono alla leggerezza che si vuole perseguire.
Altra ipotesi, considerato che siamo in Portogallo, pannelli sandwich di sughero:
I rivestimenti interni ed esterni, possono essere in acciaio, preferibilmente corten, liscio o corrugato,
o in legno con diversi trattamenti, ad esempio shou sugi ban.
Un'ultima opzione sono pareti specchiate con fogli di policarbonato o alluminio che fanno svanire le facciate riflettendo il cielo e il paesaggio circostante.
I tetti possono essere inclinati o piani e devono essere in acciaio corten e alloggiano pannelli solari per soddisfare interamente il fabbisogno energetico della casa.
La domotica costituirà il sistema nervoso dell’abitazione, integrando illuminazione, clima, sicurezza e multimedia in un’unica piattaforma cloud gestibile via smartphone o comandi vocali. Sensori ambientali rileveranno temperatura, umidità e presenza, regolando in automatico persiane e ventilazione per massimizzare comfort ed efficienza. Un digital concierge invierà agli ospiti del resort codici di accesso, itinerari e notifiche multilingue, facilitando un dialogo immediato senza contatti fisici. Interfacce contactless basate su QR, NFC e riconoscimento vocale permetteranno check‑in, pagamenti e scenari domestici senza toccare interruttori, in linea con le abitudini sviluppatesi con il Covid.
L’approccio alla sostenibilità abbraccia ogni livello del progetto: si farà ricorso a pannelli fotovoltaici integrati a turbine eoliche, riducendo sensibilmente il fabbisogno energetico. L’acqua piovana viene raccolta e stoccata per alimentare sciacquoni, irrigazione, mentre un sistema di fitodepurazione rigenera le acque grigie e nere da destinare all'irrigazione, contribuendo a tagliare i prelievi idrici. Rubinetti a portata controllata, elettrodomestici in classe A+++ e sensori anti‑perdita connessi via app limitano gli sprechi. Il progetto paesaggistico, minimalista e con interventi molto limitati, punta sulla vegetazione autoctona con preferenza per specie che richiedono poca acqua, completando il ciclo e riducendo al minimo l’impronta carbonica e idrica del resort.
Questo approccio integrato pone al centro la relazione simbiotica tra persone, architettura e natura: materiali che invecchiano con dignità, trasparenze che amplificano lo spazio e soluzioni low‑impact danno forma a un’esperienza abitativa che valorizza il paesaggio, riduce l’impronta ecologica e incarna l’estetica wabi‑sabi in chiave contemporanea.
L'organigramma distributivo dei singoli moduli di alloggiamento (villa 300m2) prevede:
(In entrambi i terreni in analisi, le case saranno collocate in cima a colline ondulate con viste a 360º.)
- Un modulo principale che comprende la master suite e in uno spazio open-plan, la cucina con dispensa, la sala da pranzo, il salotto e la piscina coperta in vetro. Quest'unità sarà sempre collocata in posizione più alta e dominante sul rilievo collinare;
- 3 suite di minimo 30m2 distribuite in un unico o più moduli separati ma contigui. Questi ultimi, a partire dal modulo principale in cima, si sviluppano scendendo lungo le pendenze collinari, in posizione tale da ottimizzare l'esposizione solare e il godimento delle estese viste.
Conclusioni – Elementi chiave per gli architetti
Idea guida & linguaggio estetico
- Sintesi fra minimalismo modernista, design biofilico e principi estetici giapponesi Yūgen e Wabi‑Sabi: linee pulite, volumi essenziali e modulari possibilmente, materiali che invecchiano con dignità.
- L’architettura deve favorire e amplificare la contemplazione del paesaggio circostante, dissolvendo la soglia interno/esterno e valorizzando la risorsa principale disponibile: le incantevoli ed estese viste panoramiche a 360º.
Inserimento sul sito & morfologia
- Edifici sospesi a ≥ 80 cm dal suolo con porzioni a sbalzo più alte, rispetto alla quota del suolo, date dalle pendenze collinari, evitando movimenti terra e impermeabilizzazione del suolo.
- Fondazioni leggere: screw piles / ground screw; per corpi più pesanti, pali tipo palafitta.
Trasparenza come protagonista
- Facciate vetrate a tutta altezza in netta prevalenza sulle pareti opache.
- Ante senza profili a vista, a libro o soffietto che possano scomparire, trasformando i living in verande attraversate da ventilazione naturale.
Palette materica “calda & naturale”
- Materiali caldi come l'acciaio corten e il legno massello, contrastano con le larghe superfici vetrate ed eventualmente pareti cieche specchiate. Il colore bianco è vietato.
Involucro leggero & off‑site
- Pareti cieche preferibilmente con pannelli SIPs o sandwich (anche in sughero locale) montati “a Lego” per velocizzare il cantiere e ridurre i pesi.
Coperture multifunzione
- Tetti piani o inclinati in corten che integrano campo fotovoltaico sufficiente all’autosufficienza; predisposizione per micro‑eolico.
Strategie passive & comfort
- Schermature solari motorizzate, doppi vetri, ventilazione incrociata, irraggiamento passivo invernale.
- Piscina interna sotto serra apribile: estensione stagionale e ulteriore buffer climatico.
Impiantistica smart & resiliente
- Fotovoltaico + batterie con connessione bidirezionale; sensoristica IoT per temperatura, umidità, consumi.
- Domotica cloud (illuminazione, clima, sicurezza), digital‑concierge contactless (QR/NFC/voice).
Gestione idrica circolare
- Cisterna per raccolta acque piovane, fitodepurazione e riuso di acque grigie/nere, rubinetterie a portata controllata; intervento paesaggistico a bassa densità con specie autoctone a ridotto fabbisogno idrico.
Obiettivo complessivo
- Dare forma a un’architettura di straordinaria leggerezza e raffinatezza, totalmente prefabbricata che, in sito, richieda soltanto un rapido montaggio: un processo che elimina le lavorazioni tipiche del cantiere tradizionale e abbatte di circa l’80 % i tempi di realizzazione rispetto all’edilizia convenzionale. Con il terreno pronto e infrastrutturato, il periodo necessario per il montaggio dell'intera struttura prefabbricata completa (300m2), chiavi in mano, dovrebbe essere di circa 3/4 mesi con un massimo di 6.
- L’architettura dovrà osare con soluzioni iconiche che offrano scenografie perfette per scatti “instagrammabili”, oggi imprescindibili per la strategia di marketing di un resort.
Inspiring Architectures - Mood Board
La mia curiosità e apertura mentale mi spingono ad apprezzare una vasta gamma di espressioni architettoniche. In questa selezione di progetti ho cercato di sintetizzare al meglio la direzione estetica che desidero imprimere al presente lavoro. Le suggestioni da cogliere sono molteplici: dalle scelte architettoniche alle volumetrie, dall’impiego dei materiali al gioco delle trasparenze. Questi esempi offrono una chiara indicazione delle aspettative progettuali. La loro eterogeneità dimostra che, pur facendo capo a un filo conduttore unitario delineato nell’Architect Brief, agli architetti è richiesto di spingersi al limite della propria creatività, proponendo soluzioni davvero sorprendenti e iconiche pur rispettando requisiti imprescindibili di leggerezza, semplicità, efficienza e tempi di costruzione contenuti.
https://makingalentejoretreat.blogspot.com/inspiring-architectures-mood-board
































































































Nessun commento:
Posta un commento